A prima vista parrebbe un’enorme impronta di una zampa di gatto sul velluto nero del cosmo, ma, per quanto ci siano ancora tanti fenomeni non spiegati e qualcuno forse insondabile, sembra improbabile che il felino terrestre abbia qualcosa a che fare con questa splendida immagine. Come spesso accade, l’uomo tende a riportare in schemi noti strutture ignote e casuali. Il Wide Field Imager (WFI), lo strumento montato sul telescopio MPG/ESO di 2,2 metri dell’Osservatorio di La Silla, in Cile, ha ottenuto una nuova e spettacolare immagine della nebulosa “Zampa di Gatto”, una nube di gas incandescente localizzata a circa cinquemilacinquecento anni luce nella direzione della costellazione dello Scorpione. Si tratta in realtà dell’elaborazione di diverse fotografie ottenute utilizzando filtri blu, verdi e rossi, e uno speciale filtro che fa passare solo la luce dell’idrogeno incandescente. (via Una zampa di gatto fra le stelle ∂ Fantascienza.com)

A prima vista parrebbe un’enorme impronta di una zampa di gatto sul velluto nero del cosmo, ma, per quanto ci siano ancora tanti fenomeni non spiegati e qualcuno forse insondabile, sembra improbabile che il felino terrestre abbia qualcosa a che fare con questa splendida immagine. Come spesso accade, l’uomo tende a riportare in schemi noti strutture ignote e casuali. Il Wide Field Imager (WFI), lo strumento montato sul telescopio MPG/ESO di 2,2 metri dell’Osservatorio di La Silla, in Cile, ha ottenuto una nuova e spettacolare immagine della nebulosa “Zampa di Gatto”, una nube di gas incandescente localizzata a circa cinquemilacinquecento anni luce nella direzione della costellazione dello Scorpione. Si tratta in realtà dell’elaborazione di diverse fotografie ottenute utilizzando filtri blu, verdi e rossi, e uno speciale filtro che fa passare solo la luce dell’idrogeno incandescente. (via Una zampa di gatto fra le stelle ∂ Fantascienza.com)